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| Un giagante alato. |
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La necessità di poter contare su mezzi aerei adeguati per affrontare incendi di crescente violenza ha indotto a trasformare il quadrigetto commerciale Boeing B-747 in un possente strumento AIB. Le modifiche apportate da Evergreen International, che in tre anni ha investito nel progetto 40 milioni di dollari
DI LUIGI BRUTTI I cambiamenti climatici, con il loro corollario di effetti indesiderati - come le prolungate siccità e il conseguente inaridimento dei suoli - hanno reso molto più vulnerabile al fuoco il patrimonio arboreo dell'intero pianeta. Infatti, il numero e la virulenza degli incendi boschivi è in aumento ovunque, minacciando di annientare la vegetazione finora scampata al flagello degli incendi di origine sia casuale che dolosa. Tale situazione richiedeva da tempo la disponibilità di mezzi AIB sempre più validi, in particolare velivoli di eccezionale capacità di carico da adattare proficuamente allo scopo. Dopo anni di attente valutazioni, un'azienda americana operante nel settore specifico ha preso l'iniziativa di trasformare in strumento di lotta agli incendi il Boeing B-747 Jumbo-jet: il più massiccio quadrigetto attualmente in servizio di linea. Il ricorso alle macchine volanti di maggior mole è sempre stato un obiettivo primario delle imprese pubbliche e private che si sono dedicate a questa attività: come dimostra la storia dell'United States Forest Service, l'ente americano che ha promosso e sviluppato l'impiego di aeroplani ed elicotteri quali efficaci mezzi d'intervento. La limitazione di tale preferenza è da addebitare, più che altro, all'elevato costo d'acquisto dei velivoli e a quello del loro adattamento alla funzione AIB. Questi motivi sono venuti a cadere ogni volta che le macchine ideali sono state radiate e cedute a basso costo dalle forze armate o, comunque a condizioni particolarmente favorevoli, dalle compagnie di navigazione aerea. Esempi di grandi macchine aeree distintesi nel ruolo di 'pompieri volanti' costellano le cronache degli ultimi 50 anni: da quando ha esordito in questa insolita veste il quadrimotore da bombardamento Boeing B-17 (nel 1958), cui hanno fatto seguito - per ricordare solo alcuni dei più noti - il bimotore da trasporto militare Fairchild C-119 (1971) e i quadrimotori commerciali Douglas DC-4, DC-6 e DC-7 (anni 70/80). Nel solco di questa tradizione, in tempi più vicini si è assistito all'adattamento per l'impiego antincendio dei primi aerei a reazione. La novità è venuta qualche anno fa dalla Russia, che ha offerto agli operatori la versione AIB del robusto bireattore anfibio Beriev Be-200. La macchina - in grado di imbarcare 12.000 litri d'acqua o di miscela estinguente - è stata proposta in alternativa ai più datati velivoli a turboelica occidentali, meno capaci e soprattutto meno veloci. Sempre dalla Russia è partita la sfida per la conversione del velivolo di mole superiore, con la modifica del quadrigetto da trasporto Ilyushin IL-76 T, abilitato a lanciare sulle fiamme 41.600 litri di liquido. A questo punto, negli Stati Uniti ci si è affrettati a elaborare la trasformazione in `waterbomber' di due giganti come il trireattore Douglas DC-10 e il citato B-747, che in questa configurazione è stato denominato Supertanker. Mentre del primo sono ancora in corso i collaudi, del secondo sono già in fase di valutazione operativa tre dei quattro esemplari da modificare. L'idea di destinare il poderoso aviogetto all'attività antincendio è della società Evergreen International Aviation: un'azienda specializzata che ha investito nel progetto tre anni di lavoro e 40 milioni di dollari. Il B-747 ha compiuto il primo volo nel 1969, affermandosi immediatamente per le caratteristiche dimensionali (lunghezza di 70,66 metri; apertura alare di 59,63) e le eccellenti prestazioni, che lo mettevano in condizione di trasportare fino a 490 passeggeri o 65 tonnellate di carico su rotte intercontinentali e a basso costo. Nel corso della sua lunga carriera il Jumbo-jet è stato usato per una vasta gamma di compiti speciali, tra i più curiosi dei quali figurano il trasferimento per via aerea della 'navetta spaziale' americana e la funzione di `Casa Bianca volante' per i viaggi del presidente degli Stati Uniti. La disponibilità di macchine dismesse dal servizio di linea ha incoraggiato la Evergreen a studiare la possibilità di adattarne alcune per interventi AIB. La scelta è caduta su quattro esemplari della versione B-747-200 Combi, già adibiti sia al trasporto di persone che di materiali (previe modifiche di rapida esecuzione).
La trasformazione ha comportato l'installazione interna di dieci serbatoi della capacità di 7.760 litri ciascuno. In altri contenitori più piccoli è immagazzinata l'aria compressa che imprime la spinta per espellere, in dieci secondi, i 77.600 litri di liquido dai quattro ugelli di scarico ventrali. Un operatore dispone di un quadro di controllo che gli fornisce tutti i dati necessari per predisporre il lancio in modo corretto ed efficace. Così, sorvolando le fiamme a circa 100 metri di quota e alla velocità di 260/280 chilometri orari, il Supertanker può neutralizzare il rogo più devastante scaricandogli sopra una formidabile 'bomba d'acqua': sette volte maggiore di quella lanciabile dai più capaci waterbomber attualmente in servizio. Oltre che per abbattere i grandi incendi - assicurano alla Evergreen - il B-747 può essere utilizzato per diversi altri compiti d'interesse collettivo: come la protezione di infrastrutture di notevole valore, la mitigazione dell'inquinamento in aree contaminate da agenti chimici o batteriologici e altre minacciose emergenze ambientali. L' articolo è stato ripreso dal mensile di informazione e studi per le componenti del Servizio Nazionale della Protezione Civile numero 7 del mese di settembre 2007. |
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