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L'Appennino Parco D'Europa PDF Stampa E-mail
Abruzzo - la Regione dei Parchi, per chi desidera .....

DI CONCEZIO BARCONE

I parchi nazionali sono costituiti da quelle aree che contengono habitat ed ecosistemi di particolare rilievo dal punto di vista naturalistico, scientifico, estetico, culturale o educativo e , per tali ragioni, richiedono l'interessamento dello Stato e delle Regioni ai fini della loro consservazione e valorizzazione per le generazioni presenti e future.

Per difendere le sue bellezze naturalistiche ed ambientali , l'Abruzzo, regione della biodiversità, ha istituito nel suo territorio 3 parchi nazionali e uno regionale, 18 riserve naturali regionali, 7 parchi territoriali attrezzati e 14 riserve naturali statali, che costituiscono il 30% del proprio territorio con oltre 300.000 ettari c., oltre a 4 Oasi gestite dal WWF (tre delle quali sono riserve regionali). In tutti questi siti, oltre ad un particolare endemismo vegetale raro, vivono tranquillamente l'aquila reale e imperiale, l'orso bruno, il lupo, il cervo, il camoscio, l'aquila, il corvo imperiale, il bengalino comune, il parrocchetto dal collare, il rondone maggiore, lo sparviero, il falco pellegrino, il grifone, l'astore, il piviere tortolino, la lince, la lontra e tanti altri animali i rari, qui ben protetti.

La città di Sulmona, in ragione della sua centralità geografica, legittimamente aspira a svolgere un ruolo di primo piano non solo nel Parco Maiella - Morrone, ma anche nell'ambito del sistema dei Parchi abruzzesi destinato a dar vita al "Parco del sud Europa".

Sito www.regione.abruzzo.it/turismo.

Il Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise fu istituito nel 1922 per iniziativa privata e nel 1923 per legge statale. Vero "santuario della natura" protegge circa 100.000 ettari e comprende 18 Comuni appartenenti alle province di L'Aquila, Frosinone e Isernia. Il più antico dei parchi italiani ed è considerato uno dei più suggestivi d'Italia con le foreste di faggi secolari, le sue vaste praterie e per la vegetazione floreale tra la quale incantano il giaggiolo marsicano, la "scarpetta di Venere", un'orchidea di rara bellezza, l'anemone alpina e vari tipi di giglio. Ha dato impulso ad una rivalutazione di vari centri storici, come Civitella Alfedena, Villetta Barrea, Barrea con il suo lago, Opi, Pescasseroli, Scanno ed il lago, Pizzone, Settefrati, Picinisco, San Donato Val di Comino, Bisegna, Villavallelonga e il lago di Vivo dove sostano l'airone cenerino, le gru e lo svasso maggiore. Per la sua importanza internazionale questo Parco ha ricevuto il diploma europeo dal Consiglio d'Europa.

Sito Internet www.pna.it, o motore di ricerca Google.it o Altavista.com.

Il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga é la più grande area protetta abruzzese con ben 160.035 ettari e 44 Comuni appartenenti alle province di : L'Aquila, Teramo, Pescara, Rieti, Ascoli Piceno. Fu istituito nel 1922. Qui si elevano le vette più pittoresche e alte di tutta la catena degli Appennini. Sui monti della Laga, circondata da boschi, ricca di pascoli e di sorgenti, anche sulfuree e medicamentose, famosa per le attrattive naturalistiche, sono varie le mete frequentate sia d'estate che d'inverno da sciatori fondisti, da escursionisti e da campeggiatori. La zona sciistica più importante, sul versante teramano del Gran Sasso, è Prati di Tivo. Notevole il turismo ambientale e naturalistico anche a Prato Selva, a Intermesoli, Crognaleto ed un po' ovunque attorno al massiccio del Gran Sasso. Ritrovamento eccezionale il 14 maggio 2006: a Castelvecchio Calvisio, in provincia dell'Aquila, ci sono stati grandi festeggiamenti per avere ritrovato l'Adonis Vernalis, un fiore che era stato ritenuto estinto in Italia da moltissimi anni e che invece é tornato a rifiorire nel Parco del Gran Sasso e Monti della Laga.

Sito Internet www.gransassolagapark.it.

Il Parco Nazionale della Majella-Morrone raccoglie 41 Comuni delle province di: Chieti (16), L'Aquila (12) e Pescara (13), in un territorio di 84.095 ettari, oltre a 6 riserve statali, 4 riserve regionali; 2793 m. la vetta più alta, il monte Amaro. 1800 le specie floristiche censite, 60 le orchidee spontanee. Oltre 40 i mammiferi, quasi 350 gli uccelli, 12 gli anfibi, 14 i rettili, 116 farfalle diurne e oltre 600 quelle notturne. Numerosi i borghi, gli eremi e i centri storici di interesse: Sulmona, Pacentro, Popoli, Casoli e Fara San Martino.

Una terra di eremiti e di santi. Sui monti della Maiella e del Morrone visse Fra Pietro, che, per le sue virtù, divenne papa Celestino V. Molto interessante la Grotta del Cavallone. Nell'alto Liri, comune di Cappadocia, si aprono le suggestive Grotte di Beatrice Cenci ricche di stalattiti e concrezioni, dove sono stati rinvenuti numerosi manufatti dell'età della pietra. A Caramanico sono in funzione le terme e centri di benessere, ricche di acque oligominerali. La prima riserva naturale istituita nel 1985 dalla Regione Abruzzo è stata il Bosco di Sant'Antonio con le sue stupende gigantesche faggete a forma di candelabro.

L'inclusione nel Parco della fascia pedemontana del Morrone, voluta dal Comune di Sulmona, consente di cogliere il duplice obiettivo della valorizzazione del patrimonio naturale e di quello culturale. Tale area configura infatti un contesto paesistico ed ambientale di notevole interesse pubblico anche per la presenza di testimonianze storiche ed archeologiche di elevato valore quali il Santuario di Ercole Curino, la necropoli italica, l'Eremo di Celestino V e la Badia Morronese di S. Spirito. Ambiente e cultura costituiscono dunque un binomio inscindibile per il futuro di Sulmona, città d'arte.

Sito www.parcomajella.it.


Il Parco Naturale Regionale del Sirente Velino istituito dalla Regione Abruzzo nel 1989. Abbraccia 21 Comuni in 60.186 ettari. E' la terra ove volteggia maestoso il grifone sulle oltre 35 vette che superano i 2000 metri, come anche l'aquila reale e la poiana; su tutte svettano il massiccio del Sirente (m. 2348) e il Velino (m. 2486). Interessanti le Gole di Celano. Si trovano qui stazioni climatiche estive, centri di sport invernali e di escursioni, con ottima attrezzatura ricettiva. Il fenomeno carsico del terreno ha dato origine alle Grotte di Stiffe, nel comune di San Demetrio ne' Vestini, percorse da un fiume sotterraneo alimentato dalle acque degli inghiottitoi dell'altopiano delle Rocche. Oltre a ciò il Parco offre notevoli spunti di interesse storico ed archeologico. Il più importante é dato dal complesso romano di Alba Fucens, nel territorio di Massa d'Albe, nei pressi di Avezzano, l'area archeologica di Superaequum a Castelvecchio Subequo, quella di Campo Valentino e il santuario italico - romano di Castel di Ieri. Numerosi i castelli disseminati sul territorio come quello ben conservato di Celano o i resti del castello di Ocre. Di notevole valore Santa Maria in Valle Porclaneta uno dei capolavori del romanico abruzzese, Fontecchio con la sua monumentale fontana trecentesca.

Web: http://www.sirentevelino.org/


È lungo l'elenco delle Riserve Naturali Regionali (accanto a ciascun nome, tra parentesi, la superficie protetta in ettari): Sorgenti del Pescara (49), Zompo lo Schioppo (1.025), Calanchi di Atri (380), Monte Genzana e Alto Gizio (3.160), Gole del Sagittario (354), Abetina di Rosello (211), Punta Aderci (285), Gole di San Venanzio (1.107), Bosco di Don Venanzio (78), Monte Salviano (72), Pineta dannunziana (56), Lecceta di Torino di Sangro (164,69), Cascate del Verde (287,50) le più alte dell'intero Appennino, che volano giù per oltre 200 metri in tre salti, Lago di Penne (150), Lago di Serranella (300), Castel Cerreto (70), Grotte di Pietrasecca (110 ettari).

Per le oasi del WWF vedere sito www.parks.it o www.wwf.it.
 
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