| Isola del Gran Sasso Il giorno dopo |
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Il giorno dopo la manifestazione in ricordo della disastrosa campagna di Russia e ...
Il giorno dopo la manifestazione in ricordo della disastrosa campagna di Russia e in particolare la ritirata del corpo di spedizione italiano, durante la quale gli alpini abruzzesi del Battaglione Alpini "L'AQUILA" si immolarono per difendere il "quadrivio insanguinato" di Selenyj Yar Nikolayevwka e impedire che i sovietici accerchiassero le altre divisioni.
La commemorazione dei caduti, nata 16 anni fa con una messa per pochi intimi, cresce di anno in anno ed è sempre più sentita. Questo anno, la cittadina di Isola ha visto la presenza di oltre diecimila alpini. Con gli Alpini Abruzzesi hanno sfilato anche Alpini, di altre Sezioni, provenienti dal Sud d'Italia e dal nord. Sul palco delle autorità, il posto d'onore è stato riservato ai reduci, dei pochi alpini sopravvissuti alla catastrofe di Russia. Non è mancata la presenza del figlio dell'indimenticabile Peppino Prisco, Luigi, che ha sfilato con il cappello di guerra del padre sul cuore. Peppino Prisco è stato uno dei tre soli ufficiali del battaglione L'Aquila tornati vivi dalla Russia ed é stato legatissimo a tutti gli Alpini Abruzzesi. il Comune di Isola del Gran Sasso d'Italia, sabato gli ha concesso la cittadinanza onoraria alla memoria. Alla manifestazione ha preso parte anche il presidente del Senato Franco Marini che ha onorato la più grande manifestazione di Alpini che si svolge in Abruzzo ed ha sfilato insieme alle numerose Autorità. La manifestazione si è svolta in modo esemplare. Senza confusioni né tensioni di nessun genere. Merito degli organizzatori, in particolare del Capo Gruppo Alpini di Isola guidato dall'avvocato Giulio Ciarelli, ma anche e soprattutto dei partecipanti, in possesso di uno spontaneo senso della disciplina che caratterizza tutti gli Alpini. Arrivederci al prossimo anno. |
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