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Il Capitano Renato Velletri PDF Stampa E-mail
Il 7 agosto del 2008, all’ospedale civile S. Salvatore dell’Aquila, è andato avanti l’alpino Renato Velletri. Alpino e alpinista come pochi. L’amore per la montagna e in particolare il legame che aveva con il Gran Sasso, di cui era un profondo conoscitore, faceva di Renato uno degli ultimi amanti della montagna per eccellenza dell’Abruzzo.
Ho conosciuto Renato intorno agli anni duemila, quando ho cominciato a frequentare la Sezione "Abruzzi". Sapeva della passione che avevo per il giornalismo e per la ricerca storica, e mi veniva spesso a trovare nello studio dell’Aquila. Mi raccontava ogni cosa che riguardava la sua attività svolta sul Gran Sasso. Spesso mi chiedeva di fargli gli articoli per il giornale col quale collaboro: "Il Centro". Personaggio dalla signorilità innata, non potevo negargli nulla, e mi piaceva ascoltarlo, senza mai interromperlo. Tutte le cose che mi ha raccontato le ho annotate, pubblicate in parte, e mi accingo a renderle note in questo "medaglione", affinché altri possano apprezzare il personaggio e quanto egli abbia dato al Gran Sasso.Era particolarmente legato alla chiesetta "Madonna" della Neve di Campo Imperatore. La custodiva e ne faceva la manutenzione settimanalmente. Sapeva che stavo facendo una ricerca storica sulla chiesa e Campo Imperatore, e un giorno volle accompagnarmi su per spiegarmi alcuni fatti e farmi fotografare gli interni.In autunno penso di pubblicare, avendola ultimata, la ricerca dal titolo "Campo Imperatore: storia di una stazione invernale", dedicandogliela.Voglio accennare, però, ad alcune esperienze avute con Renato:- alcuni anni fa in occasione di una spedizione alpinistica sul K2, mi invitò a partecipare alla presentazione, della missione che si tenne al salone dell’Albergo di Campo Imperatore, ove venne illustrata dall’alpinista Agostino Da Polenza, alla quale partecipò l’attuale sindaco di Roma Gianni Alemanno, facendomi conoscere la crema dell’alpinismo italiano, e il colonnello Mosso comandante della Scuola di Addestramento alpino di Aosta dell’epoca;-la seconda, quando in occasione di una visita di una comitiva di alpini del Monferrato, insieme li accompagnammo a Campo Imperatore. Renato fece da guida spiegando a meraviglia tutto ciò che riguardava la montagna, la storia e il paesaggio (chi meglio di lui avrebbe potuto farlo!).La sua dipartita lascia in noi un profondo vuoto che difficilmente riusciremo a colmarlo. 

Biografia 
Renato Velletri era nato all’Aquila nel 1930. Dopo aver studiato e diplomatosi all’Istituto Tecnico Industriale cittadino, vinse il concorso da Capo tecnico delle sciovie del Centro Gran Sasso, ove lavorò ininterrottamente dal 1957 al 1991. In quest’ambito svolse anche l’attività di guida alpina e maestro di sci.Nel 2004, Renato Velletri aveva maturato 50 anni d’iscrizione all’AGAI (Associazione Guide Alpine Italiane) e 50 anni al CAI (Club Alpino Italiano). È stato iscritto per 33 anni all’Associazione Maestri Sci Italiani. Per un alpinista di razza questo è stato un traguardo di assoluto prestigio.Aveva frequentato nel 1950 l’8° Corso Allievi Ufficiali di Complemento (AUC), presso la Scuola Militare di Lecce specializzandosi, poi, a Cesano di Roma, quindi assegnato al Battaglione Alpini "Aosta" nel 1951. Era capitano della riserva, iscritto alla Sezione "Abruzzi" dell’ANA.Fu uno dei primi abruzzesi a frequentare, nel 1954, il corso Guide e portatori al Gran Sasso, per la prima volta organizzato nell’Italia centro-meridionale. Su 22 frequentatori, superarono l’esame finale di idoneità, con presidente Riccardo Cassin, solo 7 allievi, di cui tre abruzzesi: D’Angelo e Marsili di Pietracamela, Velletri dell’Aquila:"La severità del giudizio va tutta ad onore di chi ha ritenuto che, a prescindere dalla passione per la montagna, coloro che desiderano professare questa nobilissima arte debbono essere alla stessa altezza tecnica dei colleghi delle vallate alpine. Possiamo assicurare che in questo gli istruttori ci sono riusciti"."Nella vita - raccontava Renato - ho fatto quello che non mi è stato possibile farlo con la divisa grigio verde di alpino: l’alpinista nel Gran Sasso". 
Nel maggio del 2006, Velletri ebbe una grande soddisfazione, quella di incontrare il suo maestro Riccardo Cassin nella casa di Lecco, in Lombardia. Qui viveva dal giorno in cui si era trasferito dopo la morte del padre in cerca di lavoro. Cassin, friulano, era nato il 2 gennaio del 1909 a San Vito al Tagliamento. Di Cassin scrivevano: "atleta completo sotto ogni aspetto, fisicamente forte, agile, prudente, sembra estraneo a tutto ciò che si riferisce alle sue doti eccezionali e alle imprese crodaiole. Cassin sembra quasi trascurato di se stesso e questa trascuratezza rasenta talora l’ingenuità. Grazie anche a quei meravigliosi chiodi, che produceva da se, ebbe la meglio sulle placche ghiacciate, procedendo sulla leggendaria parete con la precisione e la regolarità di un orologio svizzero".In quell’occasione Renato Velletri dopo aver rivisto Cassin a 50 anni di distanza, ebbe a dichiarare:«I 50 anni della mia attività e professione, lo ho festeggiati con il mio maestro Riccardo Cassin che mi ha abilitato guida alpina nel lontano 1954, sul Gran Sasso d’Italia con l’istruttore nazionale Corbellini».Per mezzo secolo, Velletri, ha accompagnato e fatto conoscere le nostre montagne a tanti personaggi, noti e meno noti. Il ministro Paolo Emilio Taviani, annotò nel suo libretto personale di Guida Alpina, il 3 agosto del 1965:«Corno Grande. Passo del Cannone. Ghiacciaio del Calderone. Da 25 anni non facevo più vere e proprie ascensioni; oltre a me, il tenente Velletri ha guidato altri sei familiari, tra cui una bimba di undici anni. Il tenente Velletri è stato una guida perfetta; sia nella valutazione del tempo, sia nella capacità di comprendere la psicologia dei giovani, sia nella prudenza e nella fermezza dei comandi. Ci ha portati in vetta attraverso i passi difficili della zona del Cannone senza mai sudare, senza mai farci faticare, e facendoci godere dei magnifici spettacoli di montagna».L’Aquila 1 settembre 2008Maurilio Di Giangregorio
 
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