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Alpino Felli Giovanni PDF Stampa E-mail

Durante la ritirata di Russia, insieme agli alpini Francesco Zaccagnini di Bolognano, Giuseppe Carrozzi di Camarda, Giovanni Ciano di Arischia, ed altri commilitoni,  salvarono da morte certa per congelamento e assideramento il S. Ten Giuseppe Prisco...

 

L'alpino Felli Giovanni, è andato avanti

di Maurilio Di Giangregorio

 

Apprendo con sommo dispiacere, dalla lettura dell'ultimo numero dell'Alpino d'Abruzzo del mese di dicembre 2007, nostro giornaletto sezionale, la scomparsa dell'alpino Giovanni Felli, avvenuta a Celano il giorno 8 ottobre 2007.

Purtroppo, nonostante l'amicizia che coltivo con gli alpini di Celano, e in particolare con il capo gruppo Simplicio Di Renzo, Francesco Vitagliani e Fernando Stornelli, non ho saputo nulla della morte dell'amico Giovanni e non ho potuto, mio malgrado, prendere parte al funerale, ne far giungere ai familiari, in particolare al figlio capitano alpino della riserva Antonio, alla figlia Laura farmacista in Celano, e Gabriella,  le condoglianze, ai quali peraltro le invio per il tramite di quest'articolo-memoria.

Ho avuto l'onore di conoscere l'alpino Giovanni Felli nella primavera del 2004, prima di allora ne ignoravo l'esistenza, allorquando decisi di inserire, nel libro che mi accingevo a pubblicare, dietro segnalazione dei suddetti alpini Simplicio, Francesco e Fernando, una scheda riguardante il Felli, che era stato commilitone e amico del S. Tenente Giuseppe Prisco, vice comandante della 108° compagnia del battaglione "L'Aquila", del 9° Reggimento alpini inquadrato nella della gloriosa divisione Julia.


Durante la ritirata di Russia, insieme agli alpini Francesco Zaccagnini di Bolognano, Giuseppe Carrozzi di Camarda, Giovanni Ciano di Arischia, ed altri commilitoni, lo salvarono da morte certa per congelamento e assideramento.

Per questo Peppino Prisco ha sempre mantenuto i contatti con questi reduci, venendoli a trovare quando poteva, e comunque mantenendo un rapporto epistolare molto intenso.


Lo incontravo a volte nella casa del figlio Antonio a Celano, ma il più delle volte nell'azienda agricola sempre del figlio, al bacinetto di Fucino, ove erano ubicate le strutture, al quale dava tutti i giorni una  mano.


Dopo la visita di leva, effettuata il 30 maggio del 1939, fu inquadrato nel 9° alpini, battaglione "Val Pescara". Successivamente, fu inviato col Battaglione "L'Aquila" in Grecia, ove prese parte alla campagna di Grecia. Nel foglio matricolare si legge: Ha preso parte dal 28 ottobre 1940 al 23 gennaio 1941 alle operazioni svoltesi alla frontiera Greco-Albanese col 9° reggimento alpini.

Il 17 agosto del 1942, dopo una licenza straordinaria, rientrato nei ranghi a Gorizia, partì per il fronte russo, inquadrato nell'ARMIR.

Durante la ritirata di Russia, descritta nel libro: Maurilio Di Giangregorio Il S. Ten. Giuseppe Prisco nel ricordo degli alpini abruzzesi, con altri commilitoni prestò soccorso a Prisco, salvandolo.

Durante la ritirata, fu ricoverato all'ospedale militare di Karkov il 10 febbraio 1943, ove gli riscontrarono un congelamento di terzo grado al pollice del piede destro e indice della mano sinistra, dopo di che fu rimpatriato e ricoverato nell'ospedale militare di San Giovanni in Persiceto, Bologna.

Da qui fu dimesso e quindi congedato il 20 aprile del 1943.


Durante la campagna di guerra in  Albania e Grecia, Felli scrisse un bel memoriale dal titolo: Libro della mia vita: dopo 9 mesi di Albania, che custodiva gelosamente e raramente esibiva agli estranei. Io ebbi la fortuna di averlo per qualche tempo, e mi impegnai pure a pubblicarlo. Ma purtroppo non ci sono riuscito per mancanza di fondi.

Rivolgo un appello, per il tramite questo articolo, agli alpini del gruppo di Celano, che tra l'altro custodiscono una delle più fornite biblioteche alpine, con materiale storico di tutto rispetto (documenti del generale Ricagno ed altro), di pubblicarlo.

L'invito è rivolto al sindaco di Celano dottor Piccone e a tutta l'amministrazione comunale, affinché il ricordo di questo meraviglioso alpino venga custodito e onorato degnamente.       


In una sezione a parte del sito, pubblico il memoriale di Giovanni Felli, su autorizzazione del figlio Antonio, che ringrazio, e la scheda a lui dedicata, con le foto che a suo tempo mi diede, e già pubblicate nel libro, curato dal gruppo di Castel di Ieri:

Il S. Ten. Giuseppe Prisco nel ricordo degli alpini abruzzesi.

Maurilio Di Giangregorio,   

L'Aquila  16 dicembre 2007.                 

 
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