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Tratto dal libro di Antonio Procacci:
ABRUZZO TERRA DI ALPINI
60° di Fondazione della Sezione “Abruzzi” (1929 – 1989)
62° Adunata Nazionale Alpini, prima in Abruzzo.
“L’Alpino si rivela miles et civis,
soldato e cittadino al tempo stesso,
come il soldato romano.
È conquistatore e diffonditore di civiltà.
Non getta via il piccone per la spada,
ma maneggia l’uno e l’altra
Cesare Battisti
da “Gli Alpini”
CAPITOLO PRIMO
La Sezione “ABRUZZI” dalla fondazione al conflitto mondiale
L’anno 1929 fu quello della riconciliazione tra la Chiesa e lo Stato Italiano
Anche la giovane Associazione Alpini vuole solennizzare l’avvenimento storico e fissa la propria Adunata nazionale a Roma. L’8 aprile 25.000 alpini salutano in Piazza S. Pietro il papa e poi, in preciso ordine di sfilamento, si recano al Quirinale per rendere onore al Re d’Italia. Quando le penne nere passano davanti al Vittoriale vengono liberate due aquile che si levano in silenzioso e maestoso volo nel cielo della Capitale portando il saluto delle genti e dei soldati di montagna al Milite Ignoto.
Fieramente sfilano 500 gagliardetti accompagnati dalle note festose e solenni di oltre 50 fanfare alpine..
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