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Gino CAMPOMIZZI PDF Stampa E-mail
 

Medaglie d'oro che fregiano

il vessillo della Sezione Abruzzi

 

GINO CAMPOMIZZI

Alpino "L'Aquila" 9° Alpini

Cl. 1917 - Castel di Ieri

"
Porta ordini del comando di un battaglione alpino duramen­te impegnato, in condizioni climatiche e ambientali eccezionalmente avverse, eseguiva in più giorni di sanguinosi combattimenti, nu­merose importanti missioni, in terreno scoperto, intensamente bat­tuto dal micidiale fuoco di armi automatiche, mortai e artiglierie nemiche. Si offriva dapprima mentre infuriava la battaglia di re­capitare un piego ad una compagnia rimasta accerchiata e senza collegamenti e riusciva a portare brillantemente a termine la ri­schiosa missione, con eccezionale astuzia e grande coraggio. In gior­nate successive, benché stremato per le numerose missioni esple­tate nel corso di durissimi combattimenti, si offriva nuovamente per altra importante e rischiosissima impresa che riusciva ancora a portare a termine, apportando un decisivo contributo allo svi­luppo dell'azione in corso e alla salvezza di reparti duramente im­pegnati. All'elogio del suo comandante di battaglione rispondeva: "Tutti gli alpini sanno fare quello che faccio io". Il giorno succes­sivo cadeva colpito a morte mentre ancora si prodigava generosamente nell'adempimento del suo pericoloso compito. Luminoso esempio di elevatissimo senso del dovere e di eccezionale ardimento, di elette virtù militari".


Fronte Russo (Ivanowka) quota 204, 153, 205, 19-25 dicembre 1942

 
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